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Progetti in corso

GATE-Guardians Against Trafficking and Exploitation

GATE logo colour OUTTutori contro tratta e sfruttamento

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Il progetto "GATE, Guardians against Trafficking and Exploitation" mira a rafforzare le competenze e capacità dei sistemi di tutela contro la tratta e lo sfruttamento dei minori.

L'iniziativa, co-finanziata dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Prevenzione e Lotta contro la Criminalità, prevede le seguenti azioni:

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Passpartout

Passepartout è un progetto territoriale che ha luogo in Sicilia, in particolare nella zona di Ragusa, una delle più interessate dai processi di accoglienza e assistenza dei richiedenti asilo, in particolare minori non accompagnati.

Il progetto si propone come obiettivo generale di sviluppare interventi per sostenere un’integrazione socio-economica dei rifugiati, con una particolare attenzione verso i minori non accompagnati.

Obiettivi specifici:

  • Offrire abilità e competenze utili per l’ingresso nel mercato del lavoro
  • Incoraggiare lo scambio di buone prassi tra i vari attori coinvolti nei processi di accoglienza e interessati al progetto
  • Orientare i minori verso il mondo del lavoro e le opportunità presenti nel territorio
  • Promuovere l’integrazione sociale e sensibilizzare la comunità locale
  • Favorire l’integrazione nell’ambito lavorativo e l’autonomia dei beneficiari.

Nel corso del progetto si sono realizzati dei focus group e consultazioni individuali con minori separati volti a sostenere il loro processo di integrazione, e consultazioni con i vari stakeholder e le imprese locali volte a favorire l’integrazione socio-professionale dei minori separati. (settembre 2010 – giugno 2011)

Closing a protection gap

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Iniziativa europea per la definizione degli standard per qualificare la tutela dei minori stranieri non accompagnati

In questo momento vi sono in Europa sistemi di tutela completamente diversi. In alcuni paesi questi istituti non sembrano seguire le norme della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo - ratificata da tutti gli stati membri - e del Commento Generale n. 6 del Comitato ONU sui Diritti del Fanciullo, sul ruolo e la qualifica dellíistituto della tutela. Il tipo di protezione e cura che riceve un minore non accompagnato dal proprio tutore dipende dal paese in cui, spesso a caso, si trova. Una politica europea comunitaria e un'armonizzazione pratica dellíistituto della tutela potrebbe ridurre queste divergenze aumentando così i sistemi di protezione dei minori secondo medesimi standard in tutta Europa.
Un sistema della tutela appropriato e funzionante è essenziale per assistere il minore a trovare la giusta soluzione, che si tratti di rimpatrio nel paese di origine, di trasferimento in altro paese (ad esempio per un ricongiungimento famigliare) di integrazione nel paese ospitante.
Vi è una mancanza di linee guida e modelli di tutela. La figura del tutore è spesso poco definita, non è indipendente, manca di competenze e strumenti formativi. L'innovatività del progetto consiste nel basare líazione partendo dal punto di vista dei minori e metterla in comparazione con i diritti di cui sono portatori in base alla CRC e alle direttive internazionali. La qualificazione e la standardizzazione dell'istituto della tutela creer‡ i presupposti affinchÈ i minori non accompagnati fruiscano della protezione di cui hanno diritto e che tale protezione sia effettiva ed efficace poiché basata sui bisogni identificati dai minori stessi nellíottica di una loro partecipazione diretta.

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Contextus

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Ridurre la vulnerabilità, promuovere le risorse nel sistema asilo

Il progetto, finanziato nell'ambito del Fondo Europea Rifugiati (FER), è attivo da luglio 2009 a maggio 2010.

Promossa nell'ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati, l'iniziativa di formazione rivolta ad operatori dei dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) e del territorio intende rispondere alla necessit‡ di creare sistemi e sinergie per qualificare l'accoglienza e la presa in carico delle persone più vulnerabili che richiedono protezione internazionale.

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