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Newsletter n. 0/2009
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IN...GIUSTIZIA

Giustizia Minorile n. 0/2009

Garantire un giusto processo

Introduzione

Come per il 2008, nel 2009 le Newsletter sulla Giustizia Minorile si baseranno su alcuni dei temi sviluppati dal Comitato per i Diritti dell’Infanzia, nel Commento n°10 sui Diritti dell’Infanzia nella Giustizia Minorile.

In questa edizione ci concentreremo sul ‘garantire un giusto processo’. Questo diritto fondamentale è molto importante, dal momento che ha come obiettivo proteggere le persone dalla privazione arbitraria dei loro diritti umani e della loro libertà. Include, ad esempio, il diritto ad essere informato dei capi d’imputazione, la presunzione di innocenza, il diritto ad appellarsi e il diritto all’assistenza legale.
Per chiarire questi concetti, in primo luogo  descriveremo il quadro legislativo internazionale riguardante il diritto a un giusto processo. Questa introduzione teorica verrà seguita da un articolo che espone le difficoltà che esistono nel garantire un giusto processo in Uganda, in particolare per quanto riguarda la durata della detenzione e il diritto dei minori ad essere ascoltati di fronte a un tribunale.

Il secondo articolo descrive la riunione organizzata dal Segretariato Internazionale di DCI, che si è svolta a Ginevra il 15 di Gennaio del 2009 e a cui hanno preso parte alcuni membri del ‘Gruppo di Lavoro sulla Giustizia Minorile’ del Comitato per i Diritti dell’Infanzia e del Panel Interistituzionale sulla Giustizia Minorile.

Le norme internazionali relative al diritto ad un giusto processo sono definite da varie convenzioni internazionali, come ad esempio la Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici (ICCPR art.14) e la Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali (art.6). Inoltre, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (art.40.2), il General Comment n.10 e l’articolo 14.4 dell’ ICCPR contengono delle disposizioni specifiche relative al trattamento dei minori in conflitto con la legge e al loro diritto ad un giusto processo. Per esempio, i professionisti che lavorano nell’ambito della giustizia minorile devono essere adeguatamente formati per quanto riguarda lo sviluppo fisico e psicologico dei minori.


Alcune delle raccomandazioni emanate dal Comitato sui Diritti dell’Infanzia nel General Comment n.10 sono:
  1. I genitori dei minori dovranno essere presenti al momento dell’udienza,  al fine di assistere emotivamente i propri figli. Non dovranno essere puniti per i delitti commessi dai figli (come accade in alcuni paesi);
  2. Mentre gli adulti vengono sottoposti ad un giudizio pubblico, il Comitato raccomanda che le dichiarazioni dei minori siano confidenziali, al fine di proteggere il loro diritto alla privacy;
  3. Sia al minore che ai genitori devono essere spiegate in forma verbale le imputazioni e le loro conseguenze;
  4. I paesi devono fissare e applicare tempi ragionevoli per il periodo che deve intercorrere tra la commissione del crimine e la sentenza del tribunale;
  5. Il diritto di appello non dovrà essere limitato ai delitti sanzionati con una pena grave (come accade in alcuni paesi);
  6. Il Comitato raccomanda l’istituzione di una norma che permetta di eliminare dai precedenti i delitti commessi dal minore, una volta che abbia raggiunto la maggiore età.
  7. Sfide alla garanzia di un giusto processo in Uganda Per maggiori informazioni sui programmidi DCI-Uganda, contattare Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



 

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