
Cerchiamo cittadini che abbiano voglia di diventare mentori a titolo volontario, per accompagnare il percorso di emancipazione e rafforzamento delle competenze sociali, emozionali, formative e professionali di un giovane dal mondo.
Sessione 1: venerdì 6 marzo dalle 14.00 alle 18.00
Sessione 2: sabato 7 marzo dalle 9.30 alle 17.30
Spazio TuttoMondo - Piazza Don Gallo 5,6,7 GE
Molti giovani provenienti da diverse parti del mondo arrivano in Italia da soli, senza una figura adulta di riferimento. Il progetto di mentoring nasce proprio con l’obiettivo di costruire una relazione di fiducia che li sostenga e li accompagni nel loro percorso verso l’autonomia. Questo è particolarmente importante perché, al compimento della maggiore età, i ragazzi e le ragazze perdono tante delle tutele previste per loro durante la minore età, e la situazione rischia di diventare ancora più complessa.
Nel percorso di mentoring, un cittadino volontario, formato e accompagnato da Defence for Children Italia, viene affiancato a un giovane migrante neomaggiorenne per sostenerlo nel suo cammino verso l’autonomia.
L’incontro di formazione e condivisione, impostato con una modalità laboratoriale e interattiva, coinvolgerà un gruppo di cittadini che avranno l’occasione di informarsi e confrontarsi sulle possibilità di sviluppo di percorsi di mentoring sul territorio sulla base delle seguenti tematiche:
I diritti umani come sistema di riferimento multidisciplinare
La migrazione a partire dalla centralità della persona
Vulnerabilità, risorse e contesti relativi alla transizione alla maggiore età
La cittadinanza attiva per costruire relazioni solidali e significative con i giovani dal mondo
Il ruolo di mentore
Nella tua vita hai sicuramente incontrato persone che hanno avuto un ruolo importante. Hai mai pensato che anche tu potresti essere un buon riferimento per qualcuno? Se hai anche qualche ora la settimana da dedicare Puoi contribuire al cambiamento di vita di una persona neomaggiorenne attraverso la tua presenza.
Essere mentore significa aiutare un ragazzo a orientarsi tra casa, lavoro, sport, relazioni e vita quotidiana in un paese che ancora non conosce bene. Significa mettersi in relazione e scoprire insieme cosa vuol dire essere cittadini del mondo.
Piccoli gesti per te, come saper leggere un contratto, prenotare una visita medica o condividere un momento di svago, possono essere grandi passi di libertà per tante ragazze e ragazzi.
Se pensi che nessun giovane debba affrontare da solo la complessità dell’ingresso in un nuovo Paese, puoi mettere a disposizione tempo, ascolto e responsabilità per favorire il suo percorso verso l’autonomia.
«Non sapevo cosa potessi offrire io a un giovane migrante. Mi sono ricreduto.
Matteo,consulente ambientale
«Questo corso mi ha aiutato a vedere il mentoring come possibilità di relazione basata sul riconoscimento delle storie reciproche»
Elena, insegnante
«Il bello è stato nello scambio di esperienze personali, partendo sempre dal fatto di essere umani.»
Davide, libero professionista
«Il corso non è solo informazione. Mi sono sentita accolta e parte di una comunità.»
Marisa, pensionata
«Non sapevo cosa aspettarmi, ma il corso mi è piaciuto e andare oltre si sta rivelando una scoperta»
Cristiana, oggi mentore
Iniziativa realizzata nell’ambito del progetto Diritti in Piazza 4.0, sostenuto con i fondi Otto per mille della Chiesa Valdese
