
Internazionale
Defence for Children International, Eurochild e Child Rights International Network condannano gli attacchi sferrati da alcuni Stati europei contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967.
Questi attacchi alla Relatrice speciale si basano su disinformazione e mirano a screditare, mettere a tacere e minare il lavoro di una persona che ha dedicato la sua carriera alla difesa dei diritti umani. Gli ultimi attacchi si aggiungono alle sanzioni illegali imposte dall’amministrazione Trump nel luglio 2025, sanzioni che hanno gravemente ostacolato la capacità della Relatrice speciale di svolgere il suo mandato e hanno causato problemi significativi a lei e alla sua famiglia.
In un momento in cui continuano le violazioni del "cessate il fuoco", mentre Israele sta tentando di annettere ulteriormente la Cisgiordania e le ONG internazionali vengono bandite da Gaza, il ruolo di Francesca Albanese è più importante che mai.
Gli Stati devono difendere e promuovere i diritti umani e lo Stato di diritto, smettendo di contribuire ad attacchi di carattere politico e all’uso della disinformazione come arma. Devono rispettare l’integrità del sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite, compreso il ruolo cruciale di supervisione dei relatori speciali indipendenti. Gli Stati che hanno chiesto le dimissioni della signora Albanese sulla base di informazioni false e manipolate dovrebbero correggere pubblicamente la loro posizione.
Riteniamo inoltre che un attacco così ingiustificato nei confronti di un titolare di mandato delle Nazioni Unite per i diritti umani crei un precedente grave e preoccupante, in particolare quando proviene da paesi che dichiarano apertamente di difendere i diritti umani e sostenere il sistema delle procedure speciali delle Nazioni Unite.
In qualità di organizzazioni per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, continuiamo il nostro impegno a favore della verità, della giustizia e della pace, e sosteniamo apertamente i difensori dei diritti umani come Francesca Albanese. Uniamo la nostra voce a quella del Comitato di coordinamento delle Procedure Speciali del Consiglio dei Diritti Umani nel manifestare la nostra “solidarietà alla signora Albanese e al popolo palestinese che soffre di occupazione illegale, apartheid e di un genocidio che sta continuando”.