protezione dei minorenni: Genova apripista in Europa con Safe in Town

protezione dei minorenni: Genova apripista in Europa con Safe in Town | Defence For Children Italia | Movimento Globale per i Diritti dell’Infanzia

protezione dei minorenni: Genova apripista in Europa con Safe in Town
22 aprile 2026

protezione e benessere - child safeguarding 

Protezione dei minorenni: Genova apripista in Europa con Safe in Town 

 Il Municipio I Centro Est è l’unico territorio pilota italiano di un progetto europeo che coinvolge Italia, Grecia, Portogallo e Cipro con l’obiettivo di costruire sistemi municipali integrati di tutela dell’infanzia.

Ogni anno milioni di bambini e bambine nel mondo subiscono violenze, spesso proprio nei luoghi che dovrebbero essere i più sicuri: casa, scuola, comunità. Nello stesso tempo, i sistemi di protezione dell’infanzia restano, in molti territori, frammentati e poco coordinati. È per colmare questo divario che nasce Safe in Town, progetto europeo coordinato da Defence for Children International Italia e cofinanziato dall’Unione Europea.

Il progetto si articola in quattro Paesi - Italia, Grecia, Portogallo e Cipro - con un approccio municipale: lavorare alla scala più vicina ai bambini e alle bambine, quella del territorio locale, per costruire politiche di child safeguarding concrete, integrate e sostenibili nel tempo. In Italia, il territorio pilota è il Municipio I Centro Est di Genova, che si conferma così avanguardia nazionale su un tema cruciale.

 

Nella giornata di ieri, Martedì 21 aprile 2026, a Palazzo Tursi, si è tenuta una tavola rotonda promossa dal Municipio e da Defence for Children Italia, che ha riunito istituzioni, servizi sociali e sanitari, scuole e terzo settore. L’incontro ha fatto il punto sul lavoro svolto finora e tracciato i prossimi passi verso la redazione di una child safeguarding policy municipale: un documento che ogni soggetto che collabora con il Municipio su progetti rivolti ai minori sarà chiamato a conoscere e sottoscrivere.

 

"Da un lato vogliamo che i bambini e le bambine sappiano a chi rivolgersi. Ma anche che, quando si rivolgono a qualcuno, il sistema sia in grado di funzionare tempestivamente e adeguatamente. Questo progetto vuole rafforzare un sistema sempre più al servizio delle persone minorenni." Caterina Parodi, Responsabile Childsafeguarding Defence for Children Italia

Dal lavoro di mappatura preliminare condotto insieme al gruppo territoriale è emersa con chiarezza una priorità: superare la frammentazione del sistema. Molte risorse sono già presenti sul territorio, ma manca ancora un coordinamento integrato che le renda efficaci e accessibili a chi ne ha bisogno, in primo luogo i minorenni stessi.

Il gruppo di lavoro è attualmente formato da il Municipio con tutti i suoi servizi, i servizi educativi 0-6 del Comune di Genova, la ASL 3 con i consultori, il Garante per l’Infanzia, il nucleo fasce deboli della Polizia Locale, scuole del territorio di primo e secondo grado, organizzazioni del terzo settore tra cui il Patto di Comunità, i servizi sociali. Adesso il gruppo si sta allargando anche alla Casa sull’Albero dell’ospedale Gaslini e ad altre organizzazioni specifiche del territorio che vogliono far parte del progetto.

 

"Vogliamo avere la sicurezza che chi lavora con noi sappia come comportarsi. Noi siamo garanti di questo percorso: facciamo la tutela della tutela." Simona Cosso, Presidente Municipio I Centro Est

Un tema specifico emerso con forza riguarda le scuole statali: a differenza delle scuole comunali già dotate di procedure proprie, le insegnanti degli istituti statali si trovano spesso sole di fronte a situazioni di rischio, senza un protocollo condiviso su chi attiva la procedura e come. La policy municipale intende colmare proprio questa lacuna.

Inoltre, dal tavolo, con la condivisione degli attori a oggi coinvolti, è emerso un dato che merita particolare attenzione: nonostante la presenza di numerose famiglie straniere, a essere segnalati e seguiti dai servizi risultano prevalentemente bambine e bambini italiani. Un dato in controtendenza rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare per cui, come ribadisce Cosso, “è importante lavorare con i dati reali del territorio”.

Il risultato finale del percorso sarà quindi una policy condivisa e vincolante: chiunque partecipi a bandi del Municipio, richieda patrocinii o lavori con minori nell’ambito delle attività municipali dovrà averla letta e firmata. Gli operatori e le operatrici comparteciperanno ad una formazione specifica così da essere preparati a riconoscere e rispondere adeguatamente a situazioni di rischio per le persone minorenni. Il modello, una volta testato a livello municipale, è pensato per essere replicato e scalato all’intero Comune di Genova.

A supporto del progetto è ora disponibile la piattaforma di apprendimento Safe in Town - disponibile al sito childsafeguarding.eu - uno spazio formativo gratuito, multilingue (italiano, inglese, greco, portoghese) rivolto a funzionari pubblici, professionisti, volontari e chiunque lavori o voglia lavorare nella tutela dell’infanzia a livello locale. La piattaforma include un programma di e-learning completo, sessioni interattive, esercitazioni e un centro risorse con materiali di approfondimento, tutto basato sulla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e sugli standard europei in materia.

 

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