
Si è svolto a Genova l’incontro pubblico "Fare teatro con ragazze e ragazzi in contesti di fragilità", promosso da Viva Viva Palestina, Defence for Children Italia e Al-Harah Theatre di Betlemme.
Ospite dell’iniziativa è stata Marina Barham, Direttrice Generale e cofondatrice di Al-Harah Theatre, una delle più importanti realtà culturali palestinesi impegnate nel lavoro educativo e artistico con bambini, bambine e adolescenti.
Nel corso dell’incontro Marina Barham ha condiviso la propria esperienza di oltre vent’anni di lavoro in Palestina, raccontando come il teatro possa diventare uno spazio di protezione, espressione e crescita anche nei contesti più difficili. Attraverso attività nelle scuole, laboratori e produzioni artistiche, Al-Harah Theatre offre a migliaia di giovani opportunità di partecipazione, elaborazione dei traumi e costruzione di relazioni positive.
«Il teatro non è intrattenimento. È cura per lo spirito e per l’anima. Nel teatro, i bambini tornano ad essere bambini», ha affermato Barham durante il suo intervento, sottolineando il ruolo fondamentale dell’arte nel sostenere il benessere delle nuove generazioni.
Particolarmente toccante è stata la riflessione sulla situazione attuale in Palestina e sul drammatico impatto che il conflitto continua ad avere sulla vita quotidiana di bambini e adolescenti. In questo contesto, il teatro rappresenta uno strumento concreto per restituire spazi di normalità, immaginazione e speranza.
L’incontro ha visto anche la partecipazione di rappresentanti del mondo teatrale e culturale genovese, tra cui Simona Cosso, Presidente del Municipio I Centro Est, Elena Dragonetti del Teatro Nazionale di Genova, Antonio Panella del Teatro Velato, Paolo Piano e Daniela Barone del Teatro del Piccione e Antonio Tancredi, che hanno condiviso esperienze e riflessioni sul lavoro artistico con ragazze e ragazzi in condizioni di fragilità.
Dal confronto è emersa la volontà comune di rafforzare i legami tra le realtà culturali italiane e palestinesi e di costruire percorsi di collaborazione e sostegno capaci di valorizzare il ruolo dell’arte come strumento di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’evento si è concluso con un momento conviviale organizzato dalla comunità palestinese presente sul territorio, occasione preziosa per continuare il dialogo e consolidare relazioni nate durante l’incontro.
Defence for Children Italia ringrazia tutte le persone presenti, le organizzazioni promotrici, gli ospiti intervenuti e le numerose testate giornalistiche che hanno contribuito a dare visibilità all’iniziativa, mantenendo alta l’attenzione sulla situazione dei bambini e delle bambine in Palestina e sul valore della cultura come strumento di resistenza, cura e partecipazione.