
La cittadinanza attiva non è solo “partecipare a qualcosa”. È assumersi la responsabilità di come ci rapportiamo a ragazzi e ragazze, di quali spazi di ascolto offriamo loro e di come reagiamo alle ingiustizie che li riguardano.
Ogni scelta quotidiana – le parole che usiamo, le informazioni che condividiamo, il modo in cui guardiamo alle persone minorenni – contribuisce a costruire o a limitare i loro diritti.
Vuol dire informarsi, prendere posizione, cambiare le pratiche quotidiane, partecipare a percorsi collettivi, sostenere chi lavora perché i diritti dei minorenni siano riconosciuti, rispettati e resi esigibili – sempre, non solo nelle emergenze.
La cittadinanza attiva riguarda ciò che fai ogni giorno: il modo in cui parli, ti informi e scegli da che parte stare quando vedi un’ingiustizia. Qui ti proponiamo tre modi per iniziare – o per fare un passo in più.
Riconosci i diritti di tutte le bambine e tutti i bambini, indipendentemente da origine, genere, lingua, religione, convinzioni, disabilità o status sociale. Scegli parole, gesti e decisioni che li mettano al centro come persone titolari di diritti.
Informati su temi come parità di genere, migrazione, cambiamenti climatici, giustizia minorile. Condividi informazioni verificate, denuncia le violazioni dei diritti umani, costruisci alleanze nei tuoi contesti di vita: famiglia, scuola, lavoro, quartiere.
Partecipa alle attività di Defence for Children Italia, condividi le nostre pubblicazioni, invita altre persone a seguirci, coinvolgi giovani, scuole, associazioni. Porta le nostre proposte nei luoghi che frequenti.
La cittadinanza attiva si esercita a più livelli: nella tua vita quotidiana, insieme al nostro movimento e nei contesti che abiti. Ecco alcuni esempi di azioni possibili.
Puoi iniziare scegliendo almeno un’azione da portare avanti con continuità, nella tua vita personale e nei contesti che frequenti.
Se vuoi, puoi scriverci per raccontarci cosa stai facendo o per immaginare insieme nuove forme di partecipazione nei territori.
Scrivici ora
Lavoriamo con le persone minorenni, non al posto loro: la tua scelta può dare forza a percorsi di partecipazione reale, nei territori in cui vivi.
Se credi che la cittadinanza attiva significhi anche non lasciare soli i giovani che arrivano in Italia senza una rete di riferimento, puoi scegliere di accompagnarli in un percorso strutturato di mentoring.
Il tuo sostegno non è carità: è una scelta di giustizia. Ci permette di restare indipendenti, lavorare con e non al posto delle persone minorenni, denunciare violazioni e costruire percorsi di partecipazione reale nei territori.
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