Il lavoro di advocacy di Defence for Children Italia tiene insieme analisi, azione pubblica e accompagnamento delle istituzioni. Ogni azione ha un obiettivo chiaro: fare in modo che i diritti riconosciuti a livello internazionale siano effettivamente garantiti nella vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti.
Analisi e ricerca
Individuare dove i diritti vengono messi a rischio.
Realizziamo ricerche, monitoraggi, studi di caso e raccolte di dati qualitativi e quantitativi per capire perché e dove i diritti vengono violati: norme inadeguate, prassi discriminatorie, mancanza di servizi, ostacoli burocratici. Senza identificare questi nodi, non è possibile costruire politiche realmente orientate ai diritti.
Informazione e formazione
Rendere i diritti comprensibili e agibili.
Organizziamo campagne, percorsi formativi e momenti pubblici rivolti a operatori, istituzioni, scuole, media e cittadinanza. Diffondere conoscenze sulla Convenzione ONU e sugli standard internazionali significa permettere a chi lavora con i minorenni di riconoscere violazioni, prevenire abusi e agire nel rispetto dei diritti.
Denuncia delle violazioni
Chiedere responsabilità quando i diritti non sono rispettati.
Quando emergono violazioni, le rendiamo visibili attraverso rapporti, segnalazioni, comunicati, audizioni e contributi ai meccanismi internazionali di monitoraggio. Lavoriamo perché gli abusi cessino, siano riconosciute responsabilità e vengano attivate misure di riparazione e prevenzione.
Proposte normative e politiche
Allineare le leggi agli standard internazionali.
Contribuiamo alla stesura di disegni di legge, linee guida, piani d’azione e strategie, in collaborazione con reti nazionali e internazionali. Lavoriamo perché le norme siano coerenti con la Convenzione ONU e con gli altri strumenti di tutela, e perché riconoscano i minorenni come titolari di diritti, non solo come destinatari di servizi.
Programmi e pratiche
Portare i diritti nelle decisioni quotidiane.
Supportiamo lo sviluppo e la valutazione di programmi che traducono i diritti in procedure, strumenti e percorsi concreti: sperimentazioni territoriali, progetti europei, modelli di child safeguarding, spazi di ascolto e partecipazione. Identificare e documentare buone pratiche permette di renderle replicabili in altri territori.
Partecipazione
Mettere al centro la voce dei minorenni.
Coinvolgiamo bambine, bambini e adolescenti in consigli, consultazioni, laboratori, podcast, campagne co-progettate. L’advocacy basata sui diritti non parla “al posto di” ma “insieme a”: le loro esperienze e proposte orientano le raccomandazioni che portiamo ai decisori pubblici.