
Defence for Children International è al fianco di tutti i bambini e le bambine colpiti dai cosiddetti attacchi preventivi di Israele in Libano e i cui diritti sono violati. Siamo a fianco dei nostri colleghi della sezione libanese di Defence for Children International per il lavoro svolto negli ultimi dieci anni per difendere e promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Libano.
I conflitti armati infliggono danni profondi e persistenti alle più giovani generazioni. Nonostante la protezione speciale che il diritto internazionale dovrebbe garantire a tutti i bambini e le bambine, compreso il loro diritto alla sopravvivenza, troppo spesso sono terrorizzati da inefficaci avvertimenti di fuga, sfollati con la forza, detenuti, uccisi, orfani, mutilati, attaccati, rapiti, feriti, traumatizzati, resi senza casa. Vengono privati della libertà, della sicurezza, delle cure mediche, del cibo e dell’acqua; vengono sfruttati o comunque trascinati direttamente nel conflitto. Le ripercussioni si estendono anche a coloro che sopravvivono, ma subiscono la perdita di genitori, familiari, amici e sono testimoni di eventi catastrofici ed estremamente traumatizzanti.
Israele ha usato - e continua ad usare - illegalmente fosforo bianco e uranio impoverito in aree densamente popolate e agricole. Questa situazione mina gravemente la salute dei bambini e delle bambine e costituisce una minaccia significativa per i mezzi di sussistenza a lungo termine nella regione colpita.
Tutti i bambini e le bambine che vivono in situazioni di conflitto armato devono godere di piena protezione e cura in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) e i suoi Protocolli opzionali (in particolare il Protocollo opzionale sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, 2002) e altri standard internazionali pertinenti, come stabilito dal diritto umanitario internazionale. Inoltre, come ribadito dall’articolo 38 della CRC, il diritto internazionale umanitario stabilisce regole chiare, tra cui l’obbligo di assicurare protezione e cura alle persone minorenni.
La situazione in Libano si aggrava di giorno in giorno. L’offensiva israeliana del 23 settembre scorso ha ucciso 1.450 persone, tra cui più di 100 bambini. 7500 persone sono rimaste ferite. Oltre 1,2 milioni di persone sono state sfollate con la forza, tra cui più di 345.000 bambini.
La retorica di Israele sull’uso di scudi umani da parte di Hezbollah e le dichiarazioni genocide espresse da membri del suo governo avrebbero dovuto innescare una forte azione di protezione del Libano da parte della comunità internazionale, che non c’è stata. Invece, l’azione di Israele su Gaza si sta ripetendo impunemente anche in Libano.
Defence for Children condana fermemente:
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