
L’obiettivo? Chiedere conto delle intenzioni politiche e raccogliere proposte concrete, in vista di un possibile cambiamento strutturale nel modo in cui Genova pensa ai suoi cittadini più giovani.
Le questioni sollevate riguardano tematiche fondamentali, come l’adozione di politiche di protezione nei luoghi pubblici, l’attuazione dei diritti previsti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, e la creazione di spazi di partecipazione per i minori nei processi decisionali. Inoltre, si discute della protezione dei minorenni stranieri non accompagnati e delle misure per migliorare il sistema di giustizia minorile, sempre con un focus sulla prevenzione e reintegrazione.
Le risposte fornite dai candidati saranno un’importante occasione per riflettere su come la città di Genova può evolversi in una "child-friendly city", dove i diritti e le necessità dei bambini e dei ragazzi siano al centro delle politiche pubbliche.
1. Politiche di protezione: ambienti sicuri per crescere
Una delle prime richieste riguarda l’adozione di sistemi integrati di protezione dell’infanzia, promossi anche dalla Commissione Europea nell’aprile 2024. Una politica di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza rappresenta un sistema di direttive e linee guida essenziali per orientare le pratiche organizzative e gestionali che vedono coinvolte persone minorenni, con l’obiettivo di prevenire ogni forma di violenza contro le persone minorenni e di rispondere adeguatamente e tempestivamente in ogni caso di violenza. Queste direttive sono fondamentali per creare ambienti sicuri, prevenendo situazioni dannose per le persone minorenni e promuovendo il loro benessere.
Defence for Children chiede ai candidati: "Pensate di porre l’attenzione a queste politiche e adottarle nei luoghi comunali che prevedono la presenza di bambini (es. asili comunali, biblioteche, scuole secondarie, impianti sportivi etc)?"
2. I principi della Convenzione Onu
La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ratificata dall’Italia nel 1991, prevede: Superiore interesse (Art. 3): in ogni decisione, legge, politica, provvedimento, o iniziativa pubblica o privata, l’interesse del bambino, bambina o adolescente deve essere considerato e avere la priorità. Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (Art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, bambine e adolescenti, anche tramite la cooperazione internazionale. Ascolto delle opinioni della persona minorenne (Art. 12): i bambini, le bambine e adolescenti devono essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e le loro prospettive, idee e opinioni devono essere tenute in adeguata considerazione.
"Come pensate di attuare questi 3 punti con politiche relative al Comune di Genova?"
3. Minorenni stranieri non accompagnati: un’accoglienza ancora inadeguata
La legge 47/2017 garantisce protezione ai minorenni stranieri non accompagnati. Tuttavia, la sua applicazione resta spesso parziale. Secondo Defence for Children, ciò sta contribuendo a un sistema carente, che espone i giovani dal mondo a rischi maggiori e, in alcuni casi, li avvicina alla marginalità e alla giustizia penale.
"Quali misure prevedete per garantire l’implementazione di questa legge, promuovendo le garanzie che devono essere assicurate ad ogni minorenne, da qualsiasi luogo provenga e senza eccezioni?"
4. Giustizia minorile: prevenzione e reintegrazione
Un sistema educativo e rieducativo efficace dovrebbe essere alla base della giustizia minorile. Eppure, secondo l’organizzazione, si sta assistendo a un’involuzione: più detenzione, meno supporto sociale. Disposizioni in netto contrasto con i principi e le norme che avevano reso la nostra legislazione, il DPR 448/88, e la sua caratteristica vocazione educativa, un esempio a livello internazionale.
Chiediamo: "Quali misure prevedete di implementare per prevenire le situazioni di vulnerabilità che spesso portano le persone minorenni a diventare vittime o autori di reato?"
"Quali misure per supportare l’educazione e la reintegrazione dei minorenni che hanno avuto problemi con la giustizia?"
"Aprire situazioni che accolgano adeguatamente minorenni che provengono dal circuito penale che hanno necessità di specifiche attenzioni (malessere psicologico, utilizzo di sostanze stupefacenti….)"
5. Partecipazione: dare voce a bambini e adolescenti
L’articolo 12 della Convenzione Onu sottolinea il diritto dei minorenni a partecipare attivamente alle decisioni che li riguardano. Ormai è ampiamente riconosciuto che l’inclusione delle prospettive delle persone minorenni nei processi decisionali arricchisca e rafforzi non solo i processi democratici a livello locale, ma contribuisca anche ai processi di crescita,contribuendo a diventare cittadini attivi più informati e consapevoli.
"Sono previsti degli spazi per coinvolgere bambini, bambine, ragazze e ragazzi nei processi
decisionali cittadini? Quali misure per creare una linea di ascolto con loro?"
6. Una città a misura di infanzia
Trasporti pubblici accessibili, spazi verdi, cultura, gioco, sport, arte. Una child-friendly city è un luogo che si trasforma migliorando la vita di tutti. È possibile immaginare una Genova in questa direzione?
"Pensate che Genova possa diventare una child-friendly city? Come?"
7. Lo sguardo al futuro
Infine, l’organizzazione chiede un impegno di lungo periodo: quali politiche metteranno in campo i futuri amministratori per far crescere bambini e ragazzi come adulti consapevoli, autonomi e ben integrati nella società? La sfida non è soltanto amministrativa, ma profondamente culturale: si tratta di pensare ai minori non solo come destinatari di tutela, ma come cittadini a pieno titolo, portatori di diritti e di visioni.
8. Conclusione
"Quali azioni per fare in modo che i bambini e i ragazzi diventino adulti consapevoli e ben integrati nella società?"