IV Plenaria del CNRR: Il Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi si è riunito nella capitale

IV Plenaria del CNRR: Il Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi si è riunito nella capitale | | Movimento Globale per i Diritti dell’Infanzia

IV Plenaria del CNRR: Il Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi si è riunito nella capitale
17 March 2025

 

Dal 14 al 16 marzo, i delegati regionali del CNRR si sono ritrovati a Roma per la IV sessione plenaria, che ha sancito la fine del III ciclo consultivo e l’inizio del nuovo per i prossimi quattro mesi.

Nella giornata di Venerdì il Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi (CNRR), nella sede dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), ha consegnato all’Autorità garante Marina Terragni le Raccomandazioni redatte sui tre temi approfonditi: benessere psicologico, pari opportunità di genere e divario tra Nord e Sud Italia. 

Secondo la consultazione pubblica promossa dall’Agia “Salute mentale: come stanno i ragazzi” il 96% dei giovani, nel 2024, ha dichiarato di aver avuto disturbi ricorrenti come ansia, tristezza prolungata o squilibri alimentari. Inoltre, successivamente alla pandemia Covid-19, si è avuto un aumento del fenomeno dell’autolesionismo tra gli adolescenti, e il suicidio risulta essere la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni.

Stando a questi dati allarmanti, il Consiglio chiede l’introduzione dello psicologo di base nel Servizio sanitario nazionale, simile al medico di famiglia, e almeno 700 posti letto nei reparti di neuropsichiatria per minorenni date le comprovate carenze nel sistema. Raccomanda di aggiungere un modulo obbligatorio che tratti la salute mentale nei corsi di educazione civica, di fornire ai docenti un kit didattico equiparato su tutto il territorio nazionale e sensibilizzare sull’uso consapevole dei social media con l’obiettivo di abbattere i tabù persistenti sul benessere psicologico. 

Qui la Raccomandazione per il benessere psicologico giovanile

Secondo il Gender Equality Index 2024, invece, che misura i progressi verso la parità di genere nei Paesi dell’Unione Europea, l’Italia si posiziona al 14° posto con un punteggio inferiore alla media europea.

Per contrastare il divario di genere, il CNRR raccomanda di includere corsi scolastici sul linguaggio inclusivo, laboratori di arte-terapia su questioni di genere e incontri di formazione per studenti, genitori e insegnanti sui temi dell’affettività. Si propone anche l’apertura di sportelli di supporto per le esigenze femminili e percorsi di orientamento universitario per superare gli stereotipi su materie come scienza e tecnologia (Stem). Altri punti importanti riguardano la sicurezza delle donne nei luoghi pubblici, la tutela delle madri lavoratrici, la parità salariale, l’uguaglianza nello sport e il supporto per le vittime di violenza e gli orfani di femminicidio. 

Qui la Raccomandazione per la parità di genere

Per quanto riguarda l’ultima Raccomandazione dei delegati, si è partiti dalle evidenze nel divario tra il nord e il Sud del nostro paese: per dirne alcune, solo il 32% delle scuole è adeguato alle norme antisismiche, i bambini hanno un rischio del 70% superiore rispetto ai coetanei di doversi spostare per ricevere cure adeguate...Si chiede, quindi, di incrementare politiche volte a ridurre il divario di opportunità nella qualità delle infrastrutture, nei trasporti pubblici, nell’accesso ad adeguate cure mediche. Il CNRR propone di promuovere e incrementare viaggi, gite d’istruzione e scambi tra il Nord ed il Sud Italia, al fine di abbattere gli stereotipi radicati nella cultura e incentivare la consapevolezza del territorio nazionale valorizzandone le diversità. Inoltre, ha chiesto di rendere pubblici i dati sulle spese per i giovani, monitorare la dispersione scolastica e migliorare la qualità dei servizi sanitari e del trasporto scolastico. 

Qui la Raccomandazione per contrastare il divario tra il Nord e il Sud Italia

Nelle giornate di Sabato e Domenica, tutti i ragazzi e le ragazze hanno partecipato attivamente alla scelta dei nuovi temi per il quarto ciclo consultivo, moderando loro stessi la votazione e esponendo i risultati ai facilitatori. Hanno svolto un approfondimento sul target con lo scopo di realizzare un identikit dei soggetti a cui il Consiglio riferisce le proprie Raccomandazioni, per scrivere sempre meglio queste ultime; hanno lavorato in plenaria in autonomia dividendosi nelle 3 commissioni che per i prossimi quattro mesi approfondiranno i temi eletti: il ruolo della famiglia oggi, i media digitali e infine educazione al rispetto. In attesa di conoscere le prospettive future del Consiglio Nazionale, ci rivediamo a giugno!

 

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