

Secondo la consultazione pubblica promossa dall’Agia “Salute mentale: come stanno i ragazzi” il 96% dei giovani, nel 2024, ha dichiarato di aver avuto disturbi ricorrenti come ansia, tristezza prolungata o squilibri alimentari. Inoltre, successivamente alla pandemia Covid-19, si è avuto un aumento del fenomeno dell’autolesionismo tra gli adolescenti, e il suicidio risulta essere la seconda causa di morte tra i 10 e i 25 anni.
Stando a questi dati allarmanti, il Consiglio chiede l’introduzione dello psicologo di base nel Servizio sanitario nazionale, simile al medico di famiglia, e almeno 700 posti letto nei reparti di neuropsichiatria per minorenni date le comprovate carenze nel sistema. Raccomanda di aggiungere un modulo obbligatorio che tratti la salute mentale nei corsi di educazione civica, di fornire ai docenti un kit didattico equiparato su tutto il territorio nazionale e sensibilizzare sull’uso consapevole dei social media con l’obiettivo di abbattere i tabù persistenti sul benessere psicologico.