Youthlab

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Ragazz? diventano formator? nell’ambito della giustizia minorile

Youthlab | Defence For Children Italia | Movimento Globale per i Diritti dell’Infanzia

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Sintesi

Nel momento in cui un giovane viene arrestato o anche privato della sua libertà, entra in un mondo nuovo e per lui intimidatorio, gestito da adulti che parlano una lingua talvolta sconosciuta e incomprensibile. Automaticamente questo sistema lo ingloba e lo assorbe imponendogli la sua logica, i suoi ritmi e il suo linguaggio. Spesso questo è causa di forte alienazione e disorientamento da parte dei giovani con un conseguente impatto negativo sul loro benessere, sui futuri contatti con i professionisti della giustizia, sulla percezione della correttezza delle procedure e sulla loro capacità di partecipare, in forte contrasto con le finalità riabilitative e rieducative della giustizia minorile. Questo processo di alienazione è causato in gran parte dal linguaggio e dalle modalità di comunicazione, strettamente legali e strumentali, che possono risultare molto distanti dai giovani e diverse da ciò che il giovane conosce e comprende. 

Per favorire questo coinvolgimento, essenziale nel processo di riabilitazione, occorre migliorare le capacità linguistiche e comunicative del mondo dei professionisti della giustizia che enfatizzino il rispetto e la partecipazione dei giovani e forniscano loro i mezzi per aumentare il controllo del proprio caso e della propria vita. 

La partecipazione è uno dei valori chiave per l’emancipazione e la realizzazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come da Convenzione Onu sui Diritti del Fanciullo, elemento poi ripreso nelle Linee guida sulla giustizia a misura di minore del Consiglio D’Europa. 

Il modello Youthlab è nato in Olanda dove è già stato sperimentato per formare magistrati e pubblici ministeri. Il presente progetto aspira ad adattare e utilizzare la metodologia al contesto italiano per migliorare il sistema di giustizia minorile e avvicinare i professionisti che vi operano ai ragazzi che ne vengono coinvolti.


 

Durata del Progetto

Febbraio 2020 - Giugno 2022

 
Obiettivo

Il principale obiettivo del progetto è quello di accrescere le competenze sulla comunicazione a misura di persona minorenne di professionisti ed operatori della giustizia attraverso il coinvolgimento dei ragazzi che sono stati o sono tutt’ora coinvolti nei procedimenti penali, in particolare quelli che hanno vissuto l’esperienza della detenzione in Olanda, Belgio, Irlanda, Italia attraverso il rafforzamento delle competenze di comunicazione a misura di persona minorenne, così come sancito nella direttiva EU 2016/800 e gli altri strumenti internazionali sulla giustizia minorile e includendo giovani che sono stati privati della libertà in qualità di co-formatori all’interno dei percorsi formativi (cosiddetti YouthLab) e l’integrazione del modello dello YouthLab all’interno del curricula formativi degli operatori della giustizia minorile.

 

Link alle risorse
 
Attività

Il progetto è condotto in collaborazione con altre 2 realtà europee che gestiranno le loro attività di competenza nei rispettivi paesi. Il capofila è un’organizzazione olandese, da tempo impegnata nel lavoro con i ragazzi in conflitto con la legge e che vivono l’esperienza detentiva.

In Italia, il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità, l’UNCM e la sezione ligure dell’Associazione Magistrati per la Famiglia e i Minorenni hanno espresso interesse a supportare l’iniziativa.

Il progetto Youthlab si articola in 5 dimensioni:

  1. Coordinamento dell’azione: il progetto sarà attuato in stretta collaborazione con gli altri partner europei del progetto e il coordinatore, l’organizzazione olandese Young in Prison International.
  2. Adattamento e trasmissione e del modello Youthlab: i partner del progetto riceveranno una formazione sul modello Youthlab, all’interno di un laboratorio transnazionale teso ad adattare lo strumento ai diversi contesti nazionali.
  3. Costruzione del gruppo dei giovani: un gruppo di giovani che hanno sperimentato il percorso di giustizia saranno reclutati e coinvolti in un processo formativo con l’utilizzo di una metodologia basata sul teatro sociale così da prepararli alla partecipazione, in qualità di co-formatori, all’interno dei percorsi formativi rivolti ai professionisti del settore (magistrati, avvocati, assistenti sociali, educatori, forse dell’ordine ed altri operatori della giustizia minorile). Le sessioni saranno supportate e coadiuvate da alcuni attori dell’Open Program del Workcenter di J.Grotowsky e T. Richards.  
  4. Formazione dei professionisti (circa 110) che lavorano nell’ambito della giustizia minorile: saranno organizzate una serie di sessioni formative in tutta Italia, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Giustizia -minorile e di Comunità, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, l’Unione Nazionale Camere Minorili e la sezione ligure dell’Associazione Magistrati.
  5. Lavoro verso il cambiamento: Integrazione strutturale del modello di formazione basato sulla partecipazione dei giovani nei programmi di formazione e istruzione formale per avvocati, pubblici ministeri e giudici.  
 
Partner e Collaborazioni 

Young in Prison Olanda

Leiden University - Olanda

Defence for Children International Belgio

Defence for Children International Italia

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Sono stati raccolti 2.057,00€ sull'obiettivo di 26.592,00€
Termine progetto: 21 agosto 2022

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