

Tra i temi affrontati dal Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi durante il primo quadrimestre del 2024, un ruolo centrale lo hanno avuto la diversità e l’accoglienza. Il documento di raccomandazione sviluppato dalla commissione “Diversità, Accoglienza, Apertura mentale e Cultura” presenta proposte concrete per garantire che la scuola sia un luogo di inclusione, dove ogni studente, indipendentemente dalle sue origini o abilità, possa sentirsi accolto e valorizzato.
Tra le principali raccomandazioni, spicca la proposta di introdurre una legge sullo ius soli, per facilitare l’ottenimento della cittadinanza italiana per tutti i ragazzi e le ragazze nati e cresciuti sul territorio nazionale. La mancanza di cittadinanza rappresenta ancora una barriera significativa per molti giovani, impedendo loro di accedere a pari diritti e opportunità.
Il CNRR ha inoltre proposto di migliorare i centri di accoglienza per minori non accompagnati e di fornire opportunità di formazione e specializzazione per facilitarne l’integrazione sociale e lavorativa. Parallelamente, si richiede un rafforzamento della formazione per gli operatori del settore, al fine di garantire un’assistenza più qualificata e attenta ai bisogni dei minori.
Altro tema importante è la promozione della diversità all’interno delle scuole, attraverso attività culturali, scambi tra Nord e Sud del Paese, e la creazione di spazi pubblici inclusivi e accessibili a tutti, eliminando le barriere architettoniche.
Infine, la commissione ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare gli studenti sul tema delle diversità attraverso campagne e progetti nelle scuole. È necessario promuovere il rispetto per tutte le differenze, incluse quelle legate al genere, alla disabilità e all’origine etnica, per costruire una scuola realmente inclusiva.
Il CNRR, istituto nel periodo 2023-2025 attraverso il progetto Voice Now coordinato da Defence for Children Italia, si propone come uno spazio e un processo organizzato e protetto dall’Autorità Garante Nazionale affinché i ragazzi e le ragazze provenienti da diverse realtà sociali e territoriali possano confrontarsi ed esprimere liberamente il proprio punto di vista e la propria opinione in relazione a questioni che li riguardano in linea e conformità con le nome e i principi della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989 (CRC) e con particolare riferimento all’articolo 12 che costituisce un cardine fondamentale per comprendere e implementare la CRC.