
Il report transnazionale iCare2 analizza come Italia, Polonia, Bulgaria e Francia applicano la mediazione familiare internazionale nei casi di sottrazione di minori, promuovendo il superiore interesse del bambino e il diritto ad essere ascoltato.
Il report esamina come i sistemi giuridici nazionali recepiscono e applicano il quadro normativo europeo, con particolare attenzione al ruolo della mediazione nei procedimenti di ritorno del minore. L’analisi comparata evidenzia punti di forza, criticità e pratiche esistenti, includendo anche una mappatura dei servizi di pre-mediazione disponibili nei diversi paesi.
Il documento valuta inoltre la conformità delle pratiche nazionali agli standard previsti dall’articolo 25 del regolamento, che promuove il ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie nel pieno rispetto del superiore interesse del minore e del suo diritto ad essere ascoltato.
Nel suo complesso, il report contribuisce allo sviluppo di linee guida e buone pratiche europee per rafforzare una cultura della mediazione familiare internazionale, basata sui diritti dell’infanzia e sensibile alla dimensione di genere, al fine di migliorare la gestione dei casi di sottrazione internazionale di minori.